Estratto de "Il Piccolo Manuale della Felicità": biografia

26.08.2016

Devo ammettere che tentare di descrivere chi sono è per me impresa pressoché impossibile. Sono un essere in continuo cambiamento. Non sono ora, ne sarò mai, qualcosa di descrivibile, di analizzabile, di statico. Sono qualcosa che muta costantemente, dunque sfuggo a descrizioni che tentino di inscatolarmi in un personaggio, in una realtà ben definita. Quando queste parole verranno lette, io sarò profondamente diversa dal momento in cui le ho scritte. Il tempo rinnova continuamente tutti gli esseri senzienti, essi mutano costantemente. Devo ammettere che non mi è possibile rispondere alla domanda chi sono. Però posso dire che ho imparato ad accompagnare il cambiamento, a prenderlo per mano e dargli il benvenuto. Non temo l'ignoto, non ho più bisogno di aggrapparmi alle mie vecchie sicurezze per evitare il nuovo. Ho imparato ad assecondare l'esistenza, ho appreso come fluire con lei, come non porre più un freno all'evoluzione. Ho realizzato, nella totalità del mio essere, che ogni resistenza mentale al cambiamento è solamente fonte di sofferenza.

Non sono in grado di definirmi, ma provo grande piacere, tuttavia, nel raccontare alcuni episodi fondamentali della mia vita, una vita costellata dal dolore, un dolore portatore di saggezza. Dirò cosa ho realizzato nella profondità del mio essere e come ho fatto. Ho compreso una cosa fondamentale. L'universo ha le sue vie, le sue leggi, c' è una forza senziente che guida ognuno di noi. La stessa energia intelligente scorre attraverso gli animali, le rocce, gli esseri umani. Quest'energia ha uno scopo, uno scopo amorevole: dispiegare se stessa, manifestarsi tramite questo universo, ed, in questa maniera, osservarsi ed amarsi. Quello che sono è un canale per questa energia. La profonda verità è che io non sono, ma questa affermazione rimarrà oscura fintanto che non realizzerai quello che io ho realizzato. Io non sono, tuttavia c'è qualcosa che rimane e vive attraverso me. Quel qualcosa è l'universo stesso, amore che si esprime nella molteplicità delle forme. Sono un canale attraversato dal canto dell'esistenza. Sono la trasparenza, un essenza simile ad un cristallo che riflette in svariati colori la luce che anima l'universo intero. Il mio intento è quello di indicare la via pratica per raggiungere le vette sublimi della gioia eterna e per far ciò è necessario raccontare di ciò che ho realizzato. Il totale oblio di se stessi, la morte della personalità e l'apparire dell'anima è l'inizio del paradiso. Un paradiso che si può raggiungere in questa vita. Nella totale assenza di sé non c'è tensione, non c' è sofferenza, c'è solo pace. Quel posto è la fonte. E' ciò che tutti noi siamo. Siamo tutti lo stesso principio, la stessa energia che si esprime in maniere differenti. Condividiamo tutti un unico sé. Siamo fratelli. Fratelli identici, fatti della medesima sostanza. Dunque, poiché io e te che leggi siamo in fondo la stessa cosa, non posso fare a meno di amarti e cercare di alleviare le tue pene, proprio come farei con le mie.

Ti invito dunque ad ascoltare le mie parole ed a trarne il nettare che forse contribuirà ad addolcire la tua vita e a darti una nuova speranza. La domanda chi sono è destinata a rimanere senza risposta. Non vi è nessuna entità che possa rispondere a questo quesito. L'idea di essere una persona è solamente un costrutto psicologico, un pensiero, un qualcosa che si apprende, qualcosa che non ti appartiene, una convinzione. Le convinzioni nascono e muoiono. L'idea di essere una persona appartiene alle entità che non hanno approfondito seriamente la questione. La domanda più utile da porre è invece la seguente: come posso essere condotto in quel luogo dove non esiste la questione del chi sono, poiché non esiste più nessuna sensazione di essere una persona? Come è possibile raggiungere questo luogo dove sono presenti solo la felicità e la beatitudine e dove non c'è spazio per la sofferenza? A questa domanda risponderò con piacere e ti racconterò anche di come Emanuela, questa è la protagonista della storia della vita di cui mi trovo spettatore, la donna delle cui avventure ed esperienze rido o piango, abbia fatto a realizzare tutto questo. Userò la prima persona singolare per motivi convenzionali, esclusivamente per farmi comprendere da te. Ma ricorda che la verità è la completa assenza di sé, quella che il Buddha chiamava Anatta. Non esiste in realtà nessuna Emanuela, se non come personaggio di sogno nella coscienza del creatore. Non temere se ancora non comprendi quello che dico. Ti assicuro che un giorno lo capirai. Le mie parole saranno il seme che genererà l'albero della tua illuminazione, se tu lo permetterai.

Ti racconterò alcuni episodi fondamentali della mia vita. Una vita costellata dalla ricerca interiore. Ricerca di che cosa non lo sapevo neanche io. Solo in età adulta capii che quello che desideravo così ardentemente era solamente l'abbraccio del grande Padre celeste, il ritorno a casa. Una vita di limitazioni. Una vita di purificazione. Una vita che inizialmente fu un pianto ininterrotto, ma che lentamente sbocciò in un canto di gioia. Nacqui da una famiglia non molto agiata, settima di sette fratelli. Fui, sin da piccola, estremamente attratta dalla musica. A 5 anni la mia più grande passione erano l'armonica, il flauto e gli animali. La profondità del mio amore per essi era pari solamente alla paura delle persone, della loro cattiveria, della loro crudeltà ingiustificata.

La frequentazione dell'asilo e delle scuole elementari e medie fu per me simile ad un incubo. Percepivo che chiunque attorno a me tentasse di indottrinarmi, di costringermi a credere in maniera dogmatica alle sue parole o di comportarmi in una determinata maniera senza tenere minimamente in considerazione le mie reali esigenze. Dopo i dieci anni anni di età iniziai a divorare libri. Mi dedicai all'approfondimento del pensiero di molti filosofi e studiosi della psiche. Mi innamorai degli scritti di Nietzsche, Sigmund Freud, Erich Fromm. A 13 anni conobbi per la prima volta il mondo del lavoro e da allora non lo abbandonai più. Il denaro e la realizzazione professionale, tuttavia, non mi furono di nessun aiuto, la serenità tanto agognata non dipendeva affatto da essi. Cercavo qualcos'altro. Avevo 30 anni quando accaddero due fenomeni che gettarono un ombra di oscurità profonda nella mia vita, che mi gettarono nell'abisso: la morte di mio padre e la fine di una brutta relazione con un uomo. Da allora tutto si tinse di un nero ancora più profondo. Amavo mio padre profondamente. Soffrivo molto la sua lontananza durante l'infanzia. Faceva il boscaiolo, avevo l'occasione di vederlo molto poco. Stare in sua compagnia mi dava l'impressione di essere cullata, la sua presenza era soffice, amorevole. Perdere quell'uomo che amavo così tanto mi gettò nella disperazione, la quale mi spinse sempre più a cercare di capire il funzionamento di questo mondo, il mistero della vita e della morte, il perchè avvengono certi fenomeni portatori di un dolore immenso. Volevo comprendere quel Dio che si comportava in quel modo, che toglieva agli uomini tutto ciò che hanno di caro, che li costringeva a piangere ed a soffrire così profondamente. Desideravo la felicità. 

 La disperazione era viva, palpabile, ma altrettanto vivo era il desiderio di tuffarmi nella pace, nell'amore che avevo sempre desiderato. Compresi in questo periodo della mia vita molte cose riguardo me stessa e il funzionamento della mente grazie ad esperti del lavoro interiore come Salvatore Brizzi, di cui mi iscrissi al corso di Risveglio, la frequentazione di corsi di ipnosi regressiva e PNL e la lettura dei maestri orientali antichi e moderni come Osho, Gurdjieff, Yogananda o Ramana Maharashi. Iniziai a praticare la disciplina dell'ipnosi regressiva, dopo una preparazione specifica, come attività lavorativa principale. Fu solamente la presenza di quello che si rivelò essere il mio mio amato maestro, tuttavia, ad innescare in me la reale rivoluzione interiore. Egli mi chiamò per fissare un appuntamento, voleva sottoporsi ad un seduta di ipnosi regressiva. Quando lo vidi la prima volta percepii un energia poderosa e la sensazione di ricevere un regalo. La mia sensazione si rivelò corretta. Gli chiesi: "perchè sei venuto da me? Quale problema vuoi risolvere?

Mi rispose: "cosa ti fa credere che io sia venuto per me"? E mi sorrise. Il suo sorriso mi riempì di gioia. Non avevo mai visto niente di più puro e luminoso. I suoi occhi emanavano una brillantezza soprannaturale, erano penetranti e sembravano ridere. Avevo l'impressione di parlare con loro e mi sembrava che mi stessero trapassando. Percepivo che mi stessero penetrando completamente, che mi trafiggessero. Era una sensazione strana, suggestiva, percepire uno sguardo che ti trafigge, come se fossi trasparente. Iniziammo a parlare. Rimasi folgorata dalla sua presenza e dalla sua conoscenza.
Non avevo mai percepito nulla di simile. Mi spiegò alcune leggi circa il funzionamento del cosmo, la differenza tra volontà dell'Ego e volontà divina e l'inutilità di ogni tipo di conoscenza di tipo puramente intellettuale. Tramite la sua energia e le sue parole mi diede un assaggio dello stato di assenza d'Ego, di perfetta comunione estatica con il tutto. All'epoca avevo un brutto problema con il peso, ero molto sovrappeso. Dopo il nostro incontro persi 6 kg nel giro di due settimane. Nei mesi seguenti ne persi 20. In molti mi chiesero come avessi fatto a dimagrire in quel modo in così poco tempo. In realtà la sua presenza fece scomparire il mio appetito per molto tempo. Era come se tramite lui mi fossi immersa in un oceano di energia vitale. Non sentivo più il bisogno di mangiare. Desiderai fortemente rincontrarlo. Mi diede questa possibilità. Da allora i nostri incontri furono frequenti. Alla sua semplice presenza fu impossibile rimanere quella che ero, in me avvenne un mutamento drastico. Tempeste di energia, sviluppo di poteri psichici, visioni, dolori fisici, fastidiose emicranie andarono avanti per diversi mesi. 

Mi spiegò che questi fenomeni erano dovuti alla mutazione dell'involucro fisico che si doveva adattare al nuovo stato di consapevolezza nel quale mi stavo stabilizzando. Dovevo dissolvermi completamente nell'infinito, nell'assenza di sé, dovevo divenire un canale per la volontà divina, che altro non è la volontà del sé superiore, quella parte onnipotente ed onnisciente che è dentro ognuno di noi. Tutti i residui psichici che impedivano questa fusione andavano eliminati, tutte le idee limitanti dissolte. Egli mi guidò amorevolmente durante questo processo, e continua a farlo tutt'ora. La sofferenza si trasformo gradualmente in pura gioia, amore incondizionato verso tutte le creature, desiderio di servire e condividere. Mi spiegò che esiste una gerarchia di anime maestre che ha sempre vigilato sulle sorti del genere umano e che lavora affinché le anime bisognose trovino adeguata assistenza e che la vita sulla terra si sviluppi conformemente al piano divino. Mi parlò, parimenti, della presenza di alcuni emissari dell'oscurità, che detengono molta conoscenza delle leggi divine e che lavorano per ridurre in schiavitù il genere umano e per accumulare potere. Entrambi gli appartenenti a questi due gruppi si incarnano, talvolta, in esseri umani. Molti degli appartenenti al circolo della luce, alla fratellanza bianca, sono i maestri del passato, i fondatori originari delle religioni, i grandi imperatori portatori di civiltà che hanno rivoluzionato la storia. Quanto a lui, mi disse che si stava preparando per un compito importante e che sarebbe apparso pubblicamente in futuro, nel momento prestabilito. Mi disse di non rivelare chi egli sia e specialmente di non diffondere informazioni circa le sue incarnazioni passate. Mi comunicò anche la data di inizio del suo ufficio, che promisi di non rivelare. Tutto il mio sapere è dovuto a lui, io mi considero semplicemente una sua portavoce. Una portavoce che ha saputo integrare dentro di sé alcuni suoi insegnamenti e che, per sua richiesta e per propria gioia, li trasmette alle persone. Al momento giusto egli inizierà a dedicarsi personalmente e pienamente all'illuminazione spirituale di coloro che si rivolgeranno a lui in cerca di conforto ed insegnamento. Sino ad allora, tutto quello che scrivo è qualcosa che ha ricevuto la sua approvazione e che, mi disse, è di grande aiuto e di supporto al suo compito.