I Genitori e il loro Ruolo

30.01.2017

Durante tutti questi anni di lavoro ho potuto notare quanta confusione fanno le persone riguardo al ruolo della famiglia, ovvero riguardo quale sia il comportamento corretto di un genitore.

Troppi sensi di colpa nascono in bambini ignari del fatto che non devono essere manipolati in nessuna maniera, che non devono soddisfare le aspettative dei genitori.

Questi sensi di colpa rimangono nell'inconscio anche quando l'uomo e la donna sono diventati adulti, rendendo impossibile per questi ultimi slegarsi dalle figure genitoriali che, di norma, vengono poi proiettate nel partner.

Vorrei cercare di fare un po di chiarezza ed inquadrare la questione da un punto di vista spirituale.

La famiglia è e dovrebbe essere il luogo dove vengono forgiate individualità, ovvero esseri unici.

Il ruolo dei genitori è quello di fornire un etica ed una morale ai figli, e lasciare che questi ultimi sviluppino le loro peculiarità e caratteristiche uniche sempre all'interno di questa coscienza morale. L'etica aiuta a formare il carattere. Senza di essa l'uomo è privo di spina dorsale e non può crescere. La morale è l'impalcatura spirituale dove l'individualità può svilupparsi.

Il genitore dovrebbe fare esclusivamente due cose: insegnare la virtù, ovvero la morale, ed in questo modo modo rendere l'anima del figlio pulita, forte e candida, e permettere a quest'ultima di svilupparsi, intervenendo con fermezza (e non con violenza) solamente qualora ci siano pericoli o i principi etici del figlio vengano messi in discussione.

Un'anima sporca soffrirà e crescerà debole, un anima pulita diventerà padrona e sicura di sé. Ogni volta che un genitore tenta di imporre qualcosa al figlio, che vada contro la sua natura, quest'azione dev'essere considerata una violenza.

I bambini sono gli esseri che subiscono più violenze al mondo e la violenza psicologica ne è la forma più subdola.

Il genitore poco evoluto spiritualmente genera figli essenzialmente con uno scopo egoistico: perpetuare se stesso. In realtà un genitore siffatto desidera immortalarsi, è in preda ad un trip egoico. Pensa di realizzarsi perpetuando se stesso. Una persona del genere differisce veramente poco dagli animali, ed di questo tipo di esseri il mondo è pieno. Sono costoro che perpetuano la sofferenza nel mondo. Sono loro che pretendo che i propri figli facciano un determinato mestiere, frequentino una specifica scuola e prendano voti alti, guadagnino tanto e diventino quello che loro non sono riusciti ad essere.

Sono così deboli che hanno bisogno di generare una persona e trasformarla in quello che avrebbero voluto essere loro... chiaramente il povero bambino vivrà una situazione infernale e crescerà con continui sensi di colpa: penserà addirittura che i genitori lo consiglino per il suo bene, mentre in realtà dietro al loro comportamento si cela solamente un profondo egoismo. Ricordiamoci una cosa. Ognuno di noi è un anima che deve evolvere, deve cioè raggiungere coscienza di sé come emanazione di una coscienza più vasta che è la coscienza cosmica, il puro sé spirituale. Le professioni che una persona intraprende sono finalizzate a questo, avvicinarsi sempre di più questa meta. Alcuni forse hanno bisogno di sviluppare maggiormente in questa vita la mente, altri il cuore, altri devono fare lavori fisici. Ognuno è ispirato dall'interno dal proprio Dio interiore, che fa sempre sentire la sua voce tramite le aspirazioni personali. Quando si realizzano le proprie aspirazioni, inoltre, al nostro interno si genera una forte ondata di amore e soddisfazione verso noi stessi. Questa onda di energia benefica fluisce anche all'esterno e ne beneficeranno tutti coloro che ci circondano. Per amare in fondo gli altri, occorre amare se stessi, e per far ciò è necessario realizzare ciò che noi siamo, rispettando ed assecondando noi stessi. Violentare le anime dei bambini è un'errore madornale. I bambini non perdoneranno mai genitori del genere nel profondo del loro cuore.

Questo post vuole essere un'esortazione per coloro che pensano di sbagliare a non seguire le proprie aspirazioni, che si fanno influenzare, che si sentono in colpa nei confronti della famiglia solamente per il fatto di avere desideri che non coincidono con i loro. Vorrei dire a costoro che così facendo distruggono se stessi, che non svilupperanno mai amore nei loro confronti e nei confronti del nucleo di persone con le quali hanno contatti e, in ultimo, non permetteranno ai familiari di crescere, insegnandogli che non si deve distruggere lo spirito di una persona.