La Gelosia

22.10.2016


La gelosia è un mostro orrendo che ottenebra molte persone, pressoché tutti coloro hanno a che fare con lui, eccetto chi ha deciso di sconfiggerlo. Questo post ha lo scopo di aiutare quante più persone nella lotta contro questo mostro.

Ma che cos'è la gelosia? Se dobbiamo sconfiggere un nemico dobbiamo conoscerlo, conoscerne i punti deboli. Quali sono i suoi punti deboli? Come nasce? Come può essere distrutta?

Sotto la parola gelosia si nascondono molte manifestazioni emozionali. Noi chiamiamo gelosia qualcosa di molto complesso. Dietro a questa parola si nascondono in primo luogo la possessività (spesso e volentieri causata, specialmente nel caso degli uomini, dal desiderio sessuale), la paura dell'abbandono, la mancanza di fiducia, l'attitudine egoica alla competizione il non voler sentirsi da meno degli altri . In ciascun individuo può prevalere una o l'altra di queste attitudini psichiche, anche se sono più o meno tutte interrelate.

Ogni volta che proviamo questa fastidiosa emozione dovremmo interrogarci su quale ne sia la causa. Il mio ragazzo/a guarda le altre/i. Qualcuno lo approccia/a. Cosa scatta in me? Nel 90% dei casi scatta subito il pensiero subdolo ed inconscio: se questa donna/uomo mi porterà via il mio amato/a, rimarrò solo, e la vita da solo è tremendamente triste. Non sarei in grado di sostenerla. Ma chiediamoci, gente, se è veramente così. È corretto credere veramente che la mia vita sarebbe così triste? Cosa me lo fa pensare? Non è forse più triste una vita piena di gelosia che una vita di solitudine? La gelosia conduce ad una totale perdita di libertà, quando si è gelosi si è completamente dipendenti dall'altra persona. Questa è vita?

Se siamo infelici da soli, inoltre, è assolutamente impossibile essere felici in due. Non possiamo ricevere la felicità da qualcuno, essa è uno stato interiore. La felicità risiede nel pensiero: più pensieri costruttivi e gioiosi emetto, e più sono felice. I pensieri non dipendono minimamente dal mio prossimo, anzi è piuttosto vero il contrario. Il mio prossimo dipende dai miei pensieri. Che significa? Significa che il mio prossimo viene influenzato dai miei pensieri e dalle emozioni che emano. La mia realtà viene forgiata dai miei pensieri. Se emetto pensieri amorevoli, sto attirando magneticamente amore. Quello che emetto ricevo, e questa legge è sempre valida. Gli scienziati hanno scoperto questa legge tramite le stelle: essi hanno constatato che una stella è in grado di assorbire solamente i materiali che emette.

Quando sono felice nella mia solitudine, sarò circondato da amore e felicità. Se saprò star bene da solo, molte persone desidereranno condividere il mio benessere. Per non essere gelosi, occorre capire bene come vivere nell'abbondanza anche da soli. Quando si vive nell'abbondanza, quando si conoscono le leggi universali, quando si ha il controllo della propria mente, è possibile gestire queste emozioni incontrollate.

La prima regola dunque è la consapevolezza. Cerchiamo di rendere conscio ciò che avvertiamo inconsciamente. È per il senso di abbandono che proviamo gelosia? Se cosi fosse, cerchiamo di capire quando è nato e se è giusto provarlo. Ricordiamoci di quando esso ha iniziato a manifestarsi.

Non accettiamo che qualcuno ci superi? Chiediamoci come mai non lo accettiamo. Cerchiamo di comprendere perchè è nato il nostro senso di inferiorità. Ho paura che il partner se ne vada perchè è già successo? Ha forse preferito, in passato, qualcuno rispetto a me? E quante volte è successa questa cosa?

La cosa fondamentale è usare l'intelletto per risolvere la questione e scavare a fondo dentro di noi per liberarci dalla sensazione di mancanza, andare alla radice. L'inconsapevolezza e la mancanza di discernimento sono sempre la fonte di ogni male. Dobbiamo domandare, stare focalizzati e concentrati su quanto ci è appena accaduto (l'emozione spiacevole).

E ricordiamoci sempre che:

a) Se siamo infelici da soli, lo saremo anche in due.

b) La mancanza non esiste. Dentro di noi c'è la tendenza a credere che esista, ma non è così. Quando siamo piccoli dobbiamo chiedere ai nostri genitori cura, affetto ed amore. Da adulti ricerchiamo le stesse cose all'esterno, e dipendiamo da chi ce le dà, perchè non ci siamo resi conto che oramai è possibile generarle da soli. Proiettiamo i nostri genitori sulle persone esterne e questo è un male.

c) Otterremo sempre ciò che chiediamo, avvalendoci dell'uso consapevole del pensiero e delle emozioni.

d) L'unica vera gioia risiede nell'essere. Impegniamoci dunque a costruirlo dentro di noi, e non pensiamo già di averlo (per informazioni più dettagliate su questo punto consiglio la lettura de "Il piccolo manuale della felicità").

Ricapitolando, se proviamo un attacco di gelosia verso il nostro parner, parente o amico, comportiamoci in questo modo:

1. Portiamo consapevolezza sulla sensazione di gelosia. Essa è una paura che ha radice nel senso di mancanza. Aspettiamo che passi e non facciamo scenate.

2. Interroghiamoci su che tipo di paura si tratti.

3. Ragioniamo sulla soluzione. Se proviamo senso di abbandono per esempio, ragioniamo sul fatto che esso nasce a causa di una paura infantile. Avevamo bisogno dei genitori da piccoli, ed adesso proiettiamo la mamma ed il papà in chi abbiamo di fronte. Chiediamo sicurezza ed affetto, ma dobbiamo comprendere che siamo cresciuti ed è necessario cercare la sicurezza e l'affetto dentro di noi, non negli altri. Dentro di noi abbiamo tutto quello che cerchiamo, ed è completamente gratuito. La dipendenza è un inferno.

Se è l'attitudine a competere ed il non voler sentirsi da meno a creare gelosia, questo accade perchè la nostra autostima non è delle migliori. A questo punto dobbiamo capire che ogni individuo è unico e irripetibile, e che essere se stessi è il privilegio più grande che si possa avere. Continuiamo a ragionare in questa maniera.

4. Applichiamo la soluzione che abbiamo trovato ai ricordi dolorosi degli eventi passati. Ricordiamoci dei momenti fondamentali in cui abbiamo provato quel particolare tipo di gelosia e spieghiamo a noi stessi la soluzione che abbiamo trovato. La paura e il dolore emozionale accumulato si dissiperanno.