Lavoro

E' stato detto che l'uomo non è il suo lavoro.
Ciò è vero solo il parte. La concezione comune del lavoro, di ciò che esso rappresenta veramente, non è veritiera.
Il lavoro non dovrebbe essere quello che fai esclusivamente per guadagnare lo stipendio e mantenerti. Non è vero che un lavoro vale l'altro.
Fare un affermazione del genere è come dire che una persona vale l'altra.
Tu sei il tuo lavoro nel momento in cui sei te stesso.
Se fai qualcosa solamente per mantenerti e tirare avanti, la vita ti scivolerà sotto i piedi, non avrai mai successo e non ti sentirai mai realizzato.
Qui non si parla di denaro, ma di qualcosa di molto più significativo.
Il denaro a confronto della realizzazione personale non è nulla. Puoi anche essere non ricco, ma immensamente soddisfatto, questo è possibile, ed allora starai comunque bene. Ti sentirai l'imperatore del tuo mondo.
Cos'è quella cosa che se non la fai stai male? Dipingere? Aiutare il prossimo?Guarire? Suonare uno strumento musicale ed esibirti in pubblico?
Quanti condizionamenti hai ricevuto sin dall'infanzia riguardo chi o cosa dovresti essere? I genitori vorrebbero sempre che i loro figli diventassero persone importanti... persone di potere, persone in vista.
Il potere è la cosa che cerchi quando non ti senti apposto con te stesso, è una compensazione. Sono infelice quindi cerco potere e prestigio per compensare la mia infelicità. Gonfiando il mio ego convinco me stesso di avere valore, e così mi sento sereno. L'inconscio lavora in questo modo. La questione però è che il tuo valore lo percepisci solamente facendo quello che ami e che ti fa star bene, il resto è solo un palliativo all'insoddisfazione.
Genitori falliti desiderano figli famosi e in vista.
Il vero fallimento è non essere quello che sei. Fai di ciò che sei la tua professione, ed allora ti accorgerai che non dovrai "lavorare" nemmeno un minuto della tua vita, ma solo essere te stesso.