Rinascere a Nuova Vita

22.09.2016

C'è un momento nell'esistenza di molti di noi di profonda crisi esistenziale. Abbiamo cercato per centinaia i vite il soddisfacimento dei nostri desideri egoici, e l'esistenza ci ha fornito quel che desideravano.

Il pensiero, i sentimenti ed i desideri si materializzano: questa è una legge.

Tramite i pensieri creiamo la nostra esistenza e facciamo esperienza di essa. Creiamo il nostro gioco e ci immergiamo in esso per farne esperienza ed amarlo. Siamo dei potenti creatori. Volevamo avere notorietà e l'abbiamo avuta, volevamo essere rispettati e lo siamo stati, volevamo un casa in montagna e l'abbiamo comperata. Arriva un momento in cui non sappiamo più cosa desiderare o credere. In realtà i desideri materiali ci hanno stancato, non ci hanno reso felici. Ci accorgiamo di tutto questo. Arriva un momento in cui ne abbiamo veramente abbastanza. A quel punto si inizia a pensare che non c'è via d'uscita, che la vita è solo esclusivamente dolore e non c'è maniera di sfuggire a questo triste fato. Iniziamo dunque a combattere per un ideale, iniziamo a comprendere anche il nostro prossimo nei nostri desideri, ci apriamo un po di più nei confronti degli altri. Il focus dei nostri desideri diventa l'ideale astratto: combattiamo contro la fame del mondo o in un partito politico, cerchiamo di soddisfare i nostri desideri tramite le organizzazioni internazionali o la famiglia. L'ideale diventa il nostro movente di vita.

Ben presto,tuttavia anche gli ideali non ci soddisfano, essi sono pur sempre desideri, e dopo che averli realizzati rimane l'amaro, ci accorgiamo che essi non sono in grado di accontentarci. Siamo d'accapo, in noi torna un malessere che questa volta è ancora più profondo di prima.

Questa fase del nostro sviluppo è importantissima. Dopo questa grande crisi l'anima inizia a cercare Dio, l'illuminazione, la conoscenza di se stessa. Inizia a diventare sensibile e a staccarsi dai suoi simili, cerca la solitudine. Inizia la fase mistica e di apertura del cuore. Si capisce che c'è qualcosa che trascende noi stessi, un energia immane che guida le sorti di ogni uomo. Si cerca di trovare questa energia, di penetrarla. Si brama la felicità e la si cerca intensamente nell'illuminazione spirituale o comunque in qualcosa che ancora non si comprende bene, ma di cui si intuisce l'esistenza. Altri hanno raggiunto la gioia, conoscono il segreto, e se loro sono più felici di noi, devono possedere una ricetta.

Si apprende che occorre disciplinare se stessi per trovare questa gioia e così il cuore inizia ad aprirsi. In questa fase subentrano i maestri: se l'individuo è abbastanza forte da disciplinare se stesso ed è realmente fermo nella sua ricerca interiore, un anima elevata è pronta a fargli da guida. Maestro e discepolo si attraggono. Il maestro non deve essere necessariamente un entità incarnata, anche se generalmente lo è, egli infatti potrebbe agire dai piani sottili per dirigere in svariate maniere il cercatore spirituale, magari ispirandolo con specifiche idee o facendo sì che incontri una determinata persona ad una certa ora o che compri il libro giusto per lui. Dopo un periodo più o meno lungo di educazione di se stesso, ovvero di raffinazione del complesso corpo-mente-emozioni, e di progressive fasi di espansioni di coscienza, il discepolo è pronto a tornare a reimmergersi completamente nella vita di tutti i giorni, con il cuore aperto, pieno di gioia e di desiderio di servire il Padre Celeste. Il discepolo è rinato.

Risorgere dal dolore è possibile, rinasce a nuova vita è quello che spetta ad ognuno di noi. È solo una questione di tempo. Non trinceratevi nelle lacrime, non sprofondate nella disperazione. Educate voi stessi e non date la colpa delle vostre disgrazie all'esterno. L'esterno non è scisso da voi. Dove finisce la vostra coscienza, la vostra capacità di osservazione? Forse al corpo? Se non foste convinti di essere un corpo, se non credeste a questa folle idea che vi hanno insegnato da bambini, potreste limitare in qualche modo la vostra presenza? Dove siete veramente?

Le principali fasi evolutive dell'individuo, dei gruppi e delle nazioni sono 7 e tutte meritano una trattazione specifica. Esse, prendendo come base per la discussione l'individuo, sono:

  1. Fase dell'uomo comune
  2. Fase dell'uomo nell'affermazione della personalità
  3. Fase dell'idealista
  4. Fase mistica
  5. Fase dell'aspirante spirituale
  6. Fase del discepolo in prova
  7. Fase del discepolo accettato

Parlare di questi stadi di sviluppo è molto importante. È fondamentale comprendere bene chi abbiamo di fronte, sempre, e non pretendere che costui si comporti come una persona amorevole se non ha aperto il cuore (non ha attraversato la fase mistica) o si comporti come da egoista (fase d affermazione della personalità) se sta attraversando la fase mistica.

Dobbiamo capire chi abbiamo di fronte ed aiutarlo nella sua evoluzione se ne abbiamo la possibilità. Per l'uomo comune, ad esempio, l'egoismo e l'affermazione a tutti i costi della personalità rappresentano un salto evolutivo. Strano a dirsi ma è così. L'affermazione della personalità ha scopi evolutivi ben precisi di cui parlerò in futuro. Nei prossimi post parleremo bene di ogni fase.