Spiritualità

03.11.2019

Voi credete che ci siano persone che abbiano compreso definitivamente cosa sia la spiritualità e Dio e chiamate maestri queste persone. Eppure tutte le grandi anime sostengono di non conoscere Dio, che esso é solamente un concetto astratto. Evolvendo, mutando, il concetto di Dio varia continuamente e questo avverrà sempre. Si può sostenere che Dio è amore, che Dio é coscienza, che Dio é Intelligenza... eppure tutti questi sono concetti umani e limitati.

Lasciatevi dire che nella mia piccola esperienza ed in molti anni ho cercato Dio in ogni modo e... non l'ho mai trovato. In compenso credo di aver scoperto un segreto molto più importante: so benissimo che non troverò mai Dio, perché individuarlo significherebbe limitarlo in una forma...ed egli é al di là di ogni forma e definizione.

É infinito, e più cerchi di svelarlo, più ti immergi nel suo mistero. La vita é un mistero che ti abbaglia con la sua bellezza, e più cerchi di comprenderlo, più ti sfugge. Il punto é che non puoi interpretare e comprendere Dio, puoi solo viverlo e immergerti nella sua bellezza.

Molti cercatori spirituali credono che Dio sia la coscienza universale.. e si identificano con essa. Anche se queste entità sono sicuramente avanzate sul cammino, non centrano la questione fondamentale: la coscienza é comunque in un certo senso un "oggetto" un qualcosa di esterno all'io. Puoi identificarti con un corpo mente o con la coscienza universale e credere di essere Dio, affermando come gli Indù il mantra Soham (Io sono Lui). Eppure.. sei ancora fuori strada.

Il Buddha, un vero maestro, qualcuno che aveva compreso che l'insondabile non avrebbe mai potuto essere interpretabile, ammoniva il discepolo Sati nel grande discorso sulla distruzione della brama, che era un errore identificarsi con la coscienza universale perché anche quest'ultima é prodotta da alcune cause.
La coscienza é prodotta da quelle che in sanscrito sono chiamate samkara (tendenze mentali karmiche inconscie). Sono loro che letteralmente proiettano la coscienza del mondo. Quel qualcosa che ti porta in vita, che da vita alla coscienza egoica ed al mondo, é la tua convinzione inconscia di essere una persona e dover affrontare la tua giornata da uomo... le tue tendenze e convinzioni mentali inconsce proiettano la coscienza.
Il Buddha affermava che era un errore identificarsi anche con la coscienza cosmica... e allora cos'è Dio, cosa siamo noi?
La sua risposta era che la verità non é nella coscienza, ma nella Nescienza.
E cos' é la nescienza?
Il mistero, il grande vuoto, quel posto-non posto dove realmente non esiste nessun io e quindi non esistono né risposte né domande.
Il Parabrahman degli indù.

È qualcosa di brutto abbandonare la volontà di capire intellettivamente Dio e lasciarsi assorbire dall'ignoranza divina?
É qualcosa di brutto osservare attoniti la bellezza ed il mistero della vita con gli occhi di un bambino che nulla sa?

Il Cristo diceva che solamente i bambini potevano entrare nel regno dei cieli.
E cos' é il regno dei cieli?

Quello che vi sta davanti ogni giorno ma che non vedete perché continuate sempre a cercare, a interrogarvi!
Vi sfugge l'essenziale che tutti i giorni vi passa davanti agli occhi. L'altro giorno ero in riva al lago e osservavo un passerotto che si puliva le piume dopo aver fatto un bagno. Ho pensato a voi.

Volete sapere qual é lo scopo della vita? Guardate quel passerotto, non con gli occhi della mente, ma con gli occhi del cuore. Guardatelo senza mente, senza chiedervi nulla. Allora lo scopo della vita lo capirete immediatamente e vi assicuro che non ha niente a che fare con quello che vi hanno insegnato, qualsiasi cosa sia.

E allora cos'è la vera spiritualità? Meditare e pregare? La vera spiritualità é osservare veramente quel passerotto e capire che ogni istante della vita è sacro.
Non esiste vita materiale e vita spirituale, perché ogni istante é un mistero senza tempo, unico ed irripetibile.